Cosa succede il 1 dicembre?

Manca solo una settimana al Convegno internazionale del 1,2 e 3 dicembre, a cui parteciperanno grandi esperti in diverse discipline: dalla matematica alla biologia, dalle scienze cognitive alla teologia, dalla filosofia della scienza e della religione a quella del diritto e delle scienze comportamentali.

Perché così tante discipline? Perché riteniamo che le nuove scoperte e le problematiche che caratterizzano il nostro tempo non possano essere descritte e affronate tramite un solo punto di vista, ma debbano essere comprese nelle loro molteplici sfumature.

In queste tre giornate cercheremo di affrontare i temi più complessi che caratterizzano il nostro presente, e lo faremo col nostro stile, ovvero incoraggiando ad ascoltare, ad aprirci e a farci ispirare da chi affronta discipline complesse o lontane dalle nostre, e ad accrescere così (e solo così!!) la nostra conoscenza.

Noi tre, ad esempio, (Damiano, Mirko, Francesca) abbiamo lavorato in questo modo, uscendo dai limiti del nostro dipartimento e delle sue logiche, del nostro titolo (minuscolo o pomposo che sia) e, con grandi e piccole speranze sul nostro futuro, abbiamo affrontato la sfida di capire  – e farsi ispirare da – la complessità della disciplina dell’altro. E questo ci ha mostrato che avevamo molte più cose in comune di quanto pensassimo.

Qual è il nostro scopo? Portare avanti il nostro progetto di “ricerca”, inteso nel senso più autentico possibile. Dal 2015, il nostro scopo è ispirare, motivare e incoraggiare la passione per la ricerca e per il sapere nella disciplina che più amiamo e che dà senso alla nostra vita, con seminari aperti, gratuiti e frequenti, pubblicando video e podcast sul sito e su academia.edu per chi non può essere presente.

Ci piacciono i dubbi, le idee (quelle portate avanti), la creatività.

Più che le risposte, ci piacciono le domande franche, il dibattito aperto.

Più che risolvere problemi, ci piace trovarli, inquadrarli, capirli.

Più che per la facoltà, ci piace lavorare per la società.

Perché la nostra prima facoltà è quella di essere umani…

 

Questa è la ricerca amiamo e che siamo fieri di portare avanti.

 

picture: discovermagazine.com connectome